{"id":858,"date":"2011-12-04T16:09:45","date_gmt":"2011-12-04T15:09:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/?p=858"},"modified":"2011-12-14T10:21:51","modified_gmt":"2011-12-14T09:21:51","slug":"le-malattie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/mg-comunica\/le-malattie\/","title":{"rendered":"LE MALATTIE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>\nINFORMAZIONI SULLE PRINCIPALI MALATTIE DEL GATTO, UTILI PER CHI VUOLE ADOTTARE UN MICIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\nSe hai deciso che vuoi avere un micio come compagno di vita e hai intenzione di adottarlo, \u00e8 importante conoscere anche le principali malattie a cui pu\u00f2 essere soggetto.<br \/>\nI mici dell\u2019associazione spesso provengono dalla strada oppure si tratta di gatti in stato di abbandono o trascurati o stressati, pertanto potrebbero non essere sempre in perfetta salute, anche se in apparenza potrebbero non manifestare alcun sintomo di malessere.<br \/>\nOgni gatto gestito dal rifugio viene sottoposto ad un iter sanitario di controllo, ma non sempre \u00e8 sufficiente per avere la sicurezza che il micio sia perfettamente sano.<br \/>\nQuesto perch\u00e9 molte malattie che colpiscono i nostri amici felini sono asintomatiche o non riscontrabili con certezza.<br \/>\nInoltre, \u00e8 importante capire che si tratta un essere vivente e non di un oggetto, quindi l\u2019associazione non potr\u00e0 mai garantirVi l\u2019esenzione da ogni patologia.<br \/>\nLe principali patologie sulle quali \u00e8 bene essere informati PRIMA di decidere di prendere un micio:<br \/>\n&#8211; FIV<br \/>\n&#8211; FELV<br \/>\n&#8211; FIP<br \/>\n&#8211; Gastroenterite infettiva felina o Panleucopenia felina<br \/>\n&#8211; MICOSI<br \/>\n<strong>FIV (SINDROME DI IMMUNODEFICENZA FELINA)<\/strong><br \/>\nIl virus dell&#8217;Immunodeficienza Felina \u00e8 un virus a lento sviluppo che determina e che porta ad un progressivo deterioramento del sistema immunitario.<br \/>\nSi tratta per questo motivo di una malattia simile all\u2019AIDS ma non \u00e8 in alcun modo trasmissibile all&#8217;uomo.<br \/>\nLa via di trasmissione dell&#8217;infezione \u00e8 principalmente attraverso l&#8217;inoculazione per via parenterale di plasma o sangue di un gatto infetto ad un altro sano; per questo motivo le ferite da morso sono la causa principale di contagio.<br \/>\nEsistono numerose correnti di pensiero in merito alla possibile trasmissione di questo virus: alcuni sostengono che altri mezzi di contagio possibili possano essere la via transplacentare, attraverso il latte materno, attraverso l&#8217;uso comune di ciotole o lettiere, durante l&#8217;accoppiamento ecc\u2026<br \/>\nLa corrente maggioritaria ritiene per\u00f2 che il virus non possa trasmettersi tramite ciotole, lettiere e leccamenti reciproci ma solo attraverso morsi profondi (per questo i maschi sono pi\u00f9 colpiti) dove c&#8217;\u00e8 un contatto tra sangue e saliva.<br \/>\nI sintomi &#8211; che possono apparire anche dopo una latenza di molti anni o non apparire mai \u2013 sono: ingrossamento dei linfonodi, febbre, diarrea, infezioni, anemia, stomatite-gengivite, dimagrimento progressivo, deficienza immunitaria, ascessi e infine, in fase avanzata, tumori.<br \/>\nLa sindrome stomatite-gengivite-faucite \u00e8 spesso uno dei primi segni clinici evidenziabili che fanno sospettare la presenza dell&#8217;infezione; \u00e8 una patologia molto fastidiosa poich\u00e8 determina forte dolore nella masticazione con conseguente anoressia e dimagrimento del gatto.<br \/>\nLa diagnosi della FIV si pu\u00f2 effettuare con un semplice test sierologico basato sul rilevamento degli anticorpi prodotti contro il virus; tali anticorpi sono prodotti normalmente 2-4 settimane dopo l&#8217;infezione e pertanto \u00e8 di solito consigliato di aspettare tale periodo prima di eseguire il test.<br \/>\nIn particolare, nei cuccioli:<br \/>\nSi ritiene che, nei gattini partoriti da femmine FIV positive, gli anticorpi materni contro la FIV assunti con il colostro possano perdurare in circolo per mesi ed essere evidenziati dai test diagnostici: bisognerebbe quindi aspettare che l&#8217;animale abbia compiuto i 6 mesi d&#8217;et\u00e0 per eseguire il test diminuendo cos\u00ec il rischio di avere dei falsi positivi.<br \/>\nIn considerazione di ci\u00f2, spesso consigliamo l\u2019adozione di un micio un po\u2019 pi\u00f9 \u201ccresciuto\u201d quando l\u2019adottante vuole maggiori garanzie sulla sua salute, anche se, \u00e8 bene ricordare che &#8211; anche in questi casi &#8211; la certezza assoluta \u00e8 un elemento che nessuna associazione potr\u00e0 mai garantirVi.<br \/>\nNelle cucciolate, quando \u00e8 presente anche la mamma-gatta, l\u2019iter sanitario prevede di solito di testare la mamma per poter determinare se, in fase di accoppiamento, \u00e8 avvenuto un possibile contagio e, questa procedura concede una buona percentuale di sicurezza che i micini non siano malati, in caso di risultato negativo sulla madre.<br \/>\nE\u2019 bene precisare che questi test non sono MAI sicuri al 100% in considerazione del fatto che difficilmente si potr\u00e0 avere la certezza del momento del contagio, pertanto occorre sempre tenere in considerazione il cosiddetto \u201cperiodo finestra\u201d.<br \/>\nSono possibili dei falsi-positivi\/negativi vista anche la notevole sensibilit\u00e0 dei test disponibili in commercio.<br \/>\nUn gatto testato, risultato negativo, potrebbe sempre risultare poi positivo ad un test successivo o viceversa, poich\u00e9 il sistema immunitario di ogni gatto \u00e8 variabile e non tutti i mici producono gli anticorpi nei tempi diagnosticabili nella media.<br \/>\nAttualmente non esistono cure risolutive per questa malattia ma solo la prevenzione (castrazione per i maschi e sterilizzazione per le femmine), che riduce i rischi di contagio e farmaci che rafforzano le difese immunitarie come, ad esempio, l&#8217;Interferone.<br \/>\nQuesto articolo non vuole avere lo scopo di spaventarVi, ma solo di informarVi.<br \/>\nI mici FIV+ sono gatti pi\u00f9 delicati e maggiormente soggetti alle infezioni rispetto ad altri, ma si tratta di mici che possono convivere perfettamente con gatti FIV- senza elevati rischi di contagio, e vivere tranquillamente anche 20 anni!<br \/>\nIn rifugio ci sono molti gatti FIV+, anche molto anziani, in quanto la malattia \u2013 spesso &#8211; resta latente per tutta la vita del gatto.<br \/>\n<strong>FELV (LEUCEMIA VIRALE FELINA)<\/strong><br \/>\nAnche questo virus non \u00e8 assolutamente trasmissibile all&#8217;uomo.<br \/>\nQuesta malattia virale causa un abnorme incremento dei globuli bianchi.<br \/>\nLa via di contagio pi\u00f9 comune \u00e8 rappresentata dal contatto con i liquidi organici infetti, in particolar modo la saliva, in seguito a morsi del combattimento, la pulizia reciproca, la condivisione del cibo e delle stesse ciotole per l&#8217;acqua. Si ritiene che sia comunque possibile anche l&#8217;infezione attraverso l&#8217;assunzione del latte materno, per\u00f2 pare che il 60% dei gatti o ne sia immune oppure acquisisca l&#8217;immunit\u00e0 vincendo la malattia.<br \/>\nIl virus \u00e8 invece molto labile nell&#8217;ambiente esterno e viene inattivato dagli agenti atmosferici e dai comuni detergenti e disinfettanti.<br \/>\nTale infezione \u00e8 una delle principali cause di morte del gatto domestico, soprattutto quando \u00e8 presente la coabitazione con pi\u00f9 gatti.<br \/>\nAnche per questo virus, come quello della FIV, non esistono cure (ma a differenza della FIV, c&#8217;\u00e8 per\u00f2 un vaccino annuale), i sintomi possono apparire anche dopo una latenza di molti anni ed il gatto apparentemente pu\u00f2 sembrare perfettamente sano.<br \/>\nE\u2019 possibile quindi avere gatti con:<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Viremia persistente<\/span>, con manifestazione dei segni clinici delle patologie correlate all&#8217;infezione; tali soggetti spesso muoiono entro 3-5 anni dalla diagnosi iniziale.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Viremia transitoria<\/span>, in cui il virus si localizza a livello del midollo osseo (senza dare sintomi) ma che pu\u00f2 riattivarsi in seguito a determinati stimoli, fattori di stress o trattamenti farmacologici immunodepressivi;<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Viremia transitoria<\/span>\u00a0(estinzione dell&#8217;infezione) in cui l&#8217;organismo \u00e8 in grado di neutralizzare il virus con risoluzione dell&#8217;infezione in poche settimane.<br \/>\nLe patologie correlate all&#8217;infezione appaiono di solito tardivamente e possono determinare la comparsa di neoplasie linfoidi maligne, disordini mieloproliferativi, anemia arigenerativa, panleucopenia, stomatiti ulcerose e tutte quelle infezioni a carico degli apparati respiratorio, gastro-enterico e urinario in seguito alla caduta dell&#8217;immunit\u00e0.<br \/>\nPer la diagnosi della FeLV sono disponibili dei test sierologici di laboratorio che permettono di evidenziare la presenza o meno dell&#8217;infezione.<br \/>\nAnche in questo caso vale lo stesso discorso fatto per la FIV: questi test non sono MAI sicuri al 100% in considerazione del fatto che difficilmente si potr\u00e0 avere la certezza del momento del contagio, pertanto occorre sempre tenere in considerazione il cosiddetto \u201cperiodo finestra\u201d.<br \/>\nSono possibili dei falsi-positivi\/negativi vista anche la notevole sensibilit\u00e0 dei test disponibili in commercio.<br \/>\nUn gatto testato, risultato negativo, potrebbe sempre risultare poi positivo ad un test successivo o viceversa, poich\u00e9 &#8211; ad esempio &#8211; alcuni soggetti FELV+ possono divenire in seguito negativi a causa dell&#8217;eliminazione del virus da parte dell&#8217;organismo;<br \/>\nIn ogni caso il trattamento pi\u00f9 efficace nei confronti di questa malattia mortale per il gatto \u00e8 la prevenzione: \u00e8 infatti possibile vaccinare il gatto, per prevenire che questo si infetti, con i vaccini disponibili in commercio. E&#8217; quindi consigliabile vaccinare tutti i gatti che sono considerati a rischio, ovvero che possono entrare in contatto con altri gatti che non sono FELV-.<br \/>\n<strong>FIP o PIF (PERITONITE INFETTIVA FELINA)<\/strong><br \/>\nLa FIP (Feline Infectious Peritonitis ) \u00e8 una patologia che riguarda i felini in genere.<br \/>\nSi tratta di un&#8217;infezione le cui cause sono ad oggi ancora praticamente sconosciute.<br \/>\nL&#8217;agente infettivo responsabile dell&#8217;eventuale sviluppo della FIP \u00e8 il noto coronavirus felino FCoV, molto diffuso, normalmente innocuo e presente nel 90% della popolazione felina (conosciuto anche come il virus del raffreddore): in condizioni normali, il gatto si infetta, ospita FCoV per uno\/due mesi, il sistema immunitario risponde ed il virus viene eliminato.<br \/>\nNon esistono assolutamente test od esami specifici in grado di confermare una diagnosi di FIP su animale vivo in quanto i test esistenti rilevano solo la presenza del FcoV. Al verificarsi di sintomi compatibili, la diagnosi pu\u00f2 essere presa in considerazione tenendo conto della storia clinica del gatto, l&#8217;et\u00e0, l&#8217;ambiente di provenienza e quello in cui vive, eventi particolari recenti che hanno provocato stress o disagio, ed un pannello di esami specifici.<br \/>\nE\u2019 quindi molto importante non fasciarsi la testa al primo sintomo che pu\u00f2 farci pensare a questa malattia. Purtroppo a volte, la diagnosi di FIP viene elargita con troppa superficialit\u00e0 e, il gatto viene bollato come incurabile, mentre gli stessi sintomi &#8211; che possono sembrare inequivocabili &#8211; possono invece essere il segnale di altre malattie curabilissime (come pancreatiti, problemi cardiaci ecc\u2026).<br \/>\nUna percentuale superiore al 90% dei gatti viene a contatto ed ospita FCoV, ma solo una percentuale non superiore al 15% sviluppa la FIP, probabilmente a causa della risposta immunitaria non appropriata di alcuni soggetti, la quale porterebbe l&#8217;innocuo FCoV ad una mutazione, determinando lo sviluppo della FIP.<br \/>\nLa fasce di et\u00e0 a rischio sono fissate tra i tre mesi ed i cinque anni (maggiori casistiche entro l&#8217;anno di vita) e successivamente ai dieci anni (indebolimento del sistema immunitario dovuto all&#8217;invecchiamento).<br \/>\nNon esistono al momento studi certi che dimostrino la virulenza e contagiosit\u00e0 di questa malattia, dato che \u00e8 ancora un mistero il perch\u00e9 un virus \u201cbuono\u201d ad un certo punto muti e \u201csi trasformi\u201d in FIP.<br \/>\nLa FIP viene distinta nella forma effusiva (umida) o non effusiva (secca).<br \/>\nLa FIP effusiva (umida) \u00e8 la forma pi\u00f9 classica e diffusa di manifestazione della FIP. I vasi sanguigni sono compromessi a tal punto che il fluido fuoriesce da essi ed invade la cavit\u00e0 addominale o toracica. Oltre ad essere la forma pi\u00f9 classica, \u00e8 \u2013 purtroppo &#8211; altres\u00ec la pi\u00f9 veloce nel condurre alla morte il soggetto colpito (che in genere non supera i due mesi dai primi sintomi).<br \/>\nFIP non effusiva (secca) implica sintomi clinici vaghi tra cui inappetenza, rapido dimagrimento, compromissione della lucentezza del pelo, ittero e patologie dell&#8217;occhio quali forme di uveite. Possono sopraggiungere altres\u00ec problemi neurologici quali atassia, epilessia o tremori del capo.<br \/>\nPer le modalit\u00e0 di diagnosi e l&#8217;attuale protocollo di cura della FIP, si rimanda al sito della Dr. Addie dell&#8217;Universit\u00e0 di Glasgow (UK), la quale si occupa della ricerca sulla FIP sin dal 1987, e dal cui sito \u00e8 stato tratta gran parte di questo articolo:<br \/>\nwww.dr-addie.com\/Italian\/index<br \/>\nIn particolare, sinteticamente, gli esami da prendere in considerazione sono:<br \/>\n&#8211; l\u2019esame emocromocitometrico, che evidenzia modica anemia e diminuzione dei linfociti,<br \/>\n&#8211; l\u2019elettroforesi delle proteine, che evidenzia aumento di proteine totali, alfa e gamma globuline<br \/>\n&#8211; ed il dosaggio dell\u2019 alfa1-glicoproteina acida (AGP), che aumenta.<br \/>\nNella forma umida si pu\u00f2 anche esaminare il versamento, che appare giallo e denso, ha un elevato peso specifico, \u00e8 ricco di proteine e alfa-globuline e, pu\u00f2 essere utile ricercare i FCoV all\u2019interno dei macrofagi mediante immunofluorescenza o immunoistochimica.<br \/>\nNelle forme secche \u00e8 invece altamente utile una diagnosi diretta delle lesioni su campioni d\u2019organo (es. fegato o rene) raccolti mediante biopsia possibilmente corredata da immunoistochimica per FCoV positiva.<br \/>\nIn caso di decesso per sospetta FIP \u00e8 utile far eseguire esame autoptico in quanto utile per la ricerca, che altrimenti non pu\u00f2 progredire trattandosi di una patologia non diagnosticabile al 100% su animale vivo.<br \/>\n<strong>GASTROENTERITE INFETTIVA FELINA O PANLEUCOPENIA<\/strong><br \/>\nQuesta malattia \u00e8 causata dal Parvovirus.<br \/>\nSi tratta di una grave malattia che pu\u00f2 colpire gatti di qualsiasi et\u00e0 ma \u00e8 particolarmente temibile nei cuccioli, nei quali \u00e8 causa di alta mortalit\u00e0, soprattutto nei soggetti che sono stati allontanati precocemente dalla madre (quindi non sufficientemente dotati di anticorpi) e sottoposti a situazioni di stress.<br \/>\nLa malattia \u00e8 fortemente contagiosa e il virus eliminato da altri animali \u00e8 in grado di permanere a lungo nell\u2019ambiente, costituendo cos\u00ec per molti mesi fonte di contagio per i gatti. La trasmissione della gastroenterite pu\u00f2 avvenire per contatto diretto (altamente infettivo) o indiretto, cio\u00e8 attraverso i secreti di un animale malato.<br \/>\nQuesta malattia attacca l\u2019apparato gastrointestinale causando diarrea, vomito, anoressia, depressione, dolorabilit\u00e0 addominale e come conseguenza, rapida disidratazione. Inoltre provoca leucopenia, cio\u00e8 l\u2019animale perde progressivamente alcune cellule prodotte dal midollo osseo fondamentali alla produzione di anticorpi, rendendolo cos\u00ec indifeso alle altre infezioni.<br \/>\nQuando l\u2019infezione si \u00e8 sviluppata \u00e8 opportuno ricorrere ad un trattamento medico volto a controllare le varie manifestazioni cliniche, cio\u00e8 i sintomi, e ad impedire il sopraggiungere di infezioni batteriche secondarie; Si somministrano in ogni caso antibiotici a largo spettro (appunto per evitare complicanze aggiuntive), si ricorre al nutrimento per via endovenosa per reintegrare l\u2019animale dei liquidi persi e per contrastare la disidratazione e, si somministrano farmaci anti shock.<br \/>\nL\u2019unica profilassi possibile da seguire \u00e8 quella del vaccino, attuabile per\u00f2 solo dopo almeno 60 giorni di vita del gattino;<br \/>\n<strong>MICOSI<\/strong><br \/>\nTra le zoonosi che gli animali domestici con maggiore frequenza possono trasmettere all\u2019uomo, senz\u2019altro la dermato-micosi \u00e8 quella pi\u00f9 rappresentata. Quando si notano delle zone ben localizzate e tondeggianti prive di pelo \u00e8 possibile si tratti di una micosi.<br \/>\nLa micosi \u00e8 diagnosticabile con la presenza di zone superficiali, caratterizzate da perdita di pelo estesa, spesso di forma circolare e, a volte pruriginose.<br \/>\nEsistono diversi esami per riconoscere le micosi: esame eseguibile mediante l&#8217;uso di una determinata lampada (Wood) con comparsa, in caso di esito positivo, di una fluorescenza giallo-verdastra; test colturali del micete, anche attraverso l&#8217;uso di terreni colturali (DTM\/Sabouroud) di pronto impiego in ambito ambulatoriale; biopsia di aree cutanee sospette&#8230;<br \/>\nLe micosi comportano un trattamento specifico. I trattamenti terapeutici devono essere orientati ad arrestare l&#8217;estensione del processo , ad evitare la diffusione ad altri animali ed allo stesso proprietario, e ad impedire la sopravvivenza del micete nell&#8217;ambiente esterno. Esistono in commercio diversi farmaci antimicotici ad azione fungicida. Si possono effettuare trattamenti locali con lozioni o creme, ma in molti casi, alla terapia locale, \u00e8 bene affiancare quella generale con farmaci da prendere per via orale.<br \/>\nNon \u00e8 infrequente nella popolazione felina la presenza di gatti che pur non presentando alcun sintomo clinico sono in grado di trasmettere la malattia ad altri animali o all&#8217;uomo.<br \/>\nLa malattia nell&#8217;uomo causa delle lesioni solamente negli strati pi\u00f9 esterni della cute e nei capelli. Generalmente la classica lesione da &#8220;tigna&#8221; \u00e8 rappresentata da una macchia rotonda a volte pruriginosa, rosacea al centro e pi\u00f9 chiara alla periferia.<br \/>\nLa micos\u00ec \u00e8 una malattia fastidiosa ma assolutamente curabile.<br \/>\nE\u2019 bene precisare che spesso i gatti sviluppano la micosi in situazioni di stress quali possono essere il cambio di ambiente, un lungo viaggio, l\u2019inserimento di un nuovo micio ecc.. pertanto, un micio affidato dall\u2019associazione in apparente \u201cperfetta salute\u201d, potrebbe manifestare sintomi di micosi a causa dello stress o semplicemente perch\u00e9 la malattia era ancora in una fase di incubazione non visibile al momento dell\u2019adozione.<br \/>\nQuesto articolo serve a fornire a Voi &#8211; futuri adottanti di mici &#8211; le informazioni basilari su alcune malattie che possono colpire i nostri A-Mici, ma anche a farVi capire che, purtroppo, pu\u00f2 capitare che un micio manifesti dei sintomi di malattie post adozione, senza che ci\u00f2 sia necessariamente correlato ad ipotesi di negligenza da parte dell\u2019associazione.<br \/>\nMondo Gatto San Donato non ha alcun interesse ad affidarVi un micio malato, dato che gli scopi statutari dell\u2019organizzazione sono proprio quelli di curare e salvaguardare i gatti.<br \/>\nI gatti sono controllati da diversi veterinari e sottoposti a tutti i test di rito, ma a volte tutto ci\u00f2, semplicemente, non basta\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Fonti e articoli<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">Generali<\/span>:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/miagolando.com\/forum\/portal\/portal_acronyms.php \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/miagolando.com\/forum\/portal\/portal_acronyms.php<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.micimiao.it\/gatto_malattie.htm \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.micimiao.it\/gatto_malattie.htm<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.micimiao.it\/gatto_malattie.htm \"><br \/>\n<\/a> <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">FIV<\/span>:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/www.canigattieco.com\/gatti\/malattie-gatti.aspx?id_articolo=58 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.canigattieco.com\/gatti\/malattie-gatti.aspx?id_articolo=58<br \/>\n<\/span><\/a><a href=\"http:\/\/www.miagolando.com\/node\/5 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.miagolando.com\/node\/5<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.gattiandcats.it\/salute\/patologie\/FIV\/FIV%20.HTM \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.gattiandcats.it\/salute\/patologie\/FIV\/FIV%20.HTM<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gattiandcats.it\/salute\/patologie\/FIV\/FIV%20.HTM \"><br \/>\n<\/a> <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">FELV<\/span>:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/www.canigattieco.com\/gatti\/malattie-gatti.aspx?id_articolo=46 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.canigattieco.com\/gatti\/malattie-gatti.aspx?id_articolo=46<br \/>\n<\/span><\/a><a href=\"http:\/\/www.miagolando.com\/node\/3 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.miagolando.com\/node\/3<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.gattiandco.com\/le-malattie-dei-gatti-felv-leucemia-virale-felina.htm \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.gattiandco.com\/le-malattie-dei-gatti-felv-leucemia-virale-felina.htm<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gattiandco.com\/le-malattie-dei-gatti-felv-leucemia-virale-felina.htm \"><br \/>\n<\/a> <span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\">Gastroenterite infettiva felina o Panleucopenia felina:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/www.canigattieco.com\/gatti\/malattie-gatti.aspx?id_articolo=82 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.canigattieco.com\/gatti\/malattie-gatti.aspx?id_articolo=82<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.miagolando.com\/node\/56 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.miagolando.com\/node\/56<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.miagolando.com\/node\/56 \"><br \/>\n<\/a> <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">FIP<\/span>:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/www.miagolando.com\/node\/4 \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.miagolando.com\/node\/4<br \/>\n<\/span><\/a><\/span><a href=\"www.dr-addie.com\/Italian\/index \"><span style=\"color: #008000;\"> www.dr-addie.com\/Italian\/index<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"www.dr-addie.com\/Italian\/index \"><br \/>\n<\/a> <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">Micosi<\/span>:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/www.micimiao.it\/pulci.htm \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/www.micimiao.it\/pulci.htm<br \/>\n<\/span><\/a><a href=\"http:\/\/spazioinwind.libero.it\/a_mici\/Medicina\/micosi.htm  \"><span style=\"color: #008000;\"> http:\/\/spazioinwind.libero.it\/a_mici\/Medicina\/micosi.htm<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nicky<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INFORMAZIONI SULLE PRINCIPALI MALATTIE DEL GATTO, UTILI PER CHI VUOLE ADOTTARE UN MICIO Se hai deciso che vuoi avere un micio come compagno di vita e hai intenzione di adottarlo, \u00e8 importante conoscere anche le principali malattie a cui pu\u00f2 essere soggetto. I mici dell\u2019associazione spesso provengono dalla strada oppure si tratta di gatti in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":855,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/858"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/858\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/media\/855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondogattosandonato.com\/IT\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}